Una bella roba che mi ha chiesto di scriver Fili, la posto qui perché mi garba.
Lo'oris è un ragazzo straordinariamente versatile: fondamentalmente un genio, è anche dotato di grande simpatia e fascino. Insomma è un figo, ma anche un compagnone, e persino un luminare del pensiero occidentale.
Lo chiamerò "Lo'oris" perché è il suo soprannome, tanto su Internet quanto soprattutto in tre dimensioni, al punto che non son poche le persone che dopo anni si sono stupìte quando hanno appreso che all'anagrafe appare come "Lorenzo".
Lo'oris è nerd, ancora prima di nascere già aveva in casa un Atari 2600, e l'amore per i videogiochi è stato subito grandissimo, lo hanno sempre accompagnato in un modo o nell'altro. Tanto che adesso sta progettando di diventare il padrone della Terra e il primo passo è stata la lunga e faticosissima creazione di un meraviglioso e geniale gioco online.
Lo'oris ama l'arte delle storie, che siano libri, film, serie tv o quant'altro. Tanto che ha seguito un corso di sceneggiatura del fumetto, e il piano per la conquista del mondo passa anche da lì: sebbene lentamente, la progettazione di cartonati destinati al mercato prima francese e poi globale, è un importante piccolo passo.
Lo'oris non è un mafioso italoamericano, ma adora il proibizionismo - come ambientazione storica, sia chiaro - e gli anni '20, i mitragliatori Thompson con caricatore rotondo, gli speak-easy - uno dei tanti modi che usavano all'epoca per chiamare i bar clandestini - e le flapper. Queste se non sapete che sono cercatele da voi, sarà più soddisfacente.
Lo'oris ha grande passione per "il gioco", in ogni sua forma. Punto d'incontro perfetto tra videogiochi e storie sono i giochi di ruolo, ma ogni forma ludica che possa costituire una sfida tra diverse intelligenze è ben accetta, in genere. Purché divertente. I nobili duelli dialettici sono fondamentali, perché, si sa, Lo'oris è un gentleman. E adora i monocoli. E lo steampunk. E il cyberpunk. Ma non divaghiamo.
Lo'oris è la persona che vorresti a una festa, ma sei tirchio e non te lo puoi permettere, per cui hai invitato Fiorello. Ma se gli stai simpatico e c'è gente saggia, Lo'oris ci viene gratis alla tua festa, per cui evidentemente gli stai sul culo. Nonostante ciò, è bene ricordare che Lo'oris è tirchio. Oddio, tirchio, diciamo "oculato col danaro". Perché l'unico soldo buono è il soldo speso, il tutto sta nell'ottimizzare al meglio le spese. Potrei fare un discorso simile riguardo alla pigrizia, ma non lo farò.
Lo'oris ha un grande senso di lealtà, giustizia, libertà, e in genere frequentandolo si impara ad amarlo o a odiarlo. Sì, perché lui è epico, pensa sempre in grande e non si fa problemi a dire ciò che pensa, per cui le persone stupide o malvagie naturalmente lo rifuggono. È un po' come l'ago della bilancia, in terra, come le divinità egizie che ti pesano l'anima.
- Location:Genova, ancòra :|
- Music:Slay Radio
Era da lungo tempo che volevo fare alcuni post che non c'entravano una fava con questo, ma mi faceva fatica. Parliamo un po' di uno dei problemi politici più abusati degli ultimi decenni.
In una situazione del genere, secondo i canoni tradizionali, nessuno ha ragione o torto: tutti hanno commesso atrocità più o meno grandi e non è trovando le responsabilità che si risolverà il problema.
Riassunto
In quella terra c'erano i palestinesi, dopo la WWII gli ebrei ci sono stati non dico deportati a forza ma non è che avessero alternative, e dopo quello che avevano passato si sentivano un po' in diritto di dire "Vaffanculo, IL VILLAGGIO È NOSTRO!!!111!!!". I precedenti proprietari del villaggio chiaramente non hanno gradito.
Questo, almeno, a quanto ho capito: siete liberi di correggermi se sbaglio.
Ragione!
Come dicevo prima, non è che alcuni hanno ragione e altri torto, così non se ne esce. Punto. Questo non è in discussione.
Sicché?
Sicché io non posso fare altro che analizzare pragmaticamente il problema.
"A prescindere" da chi abbia diritto o meno di star lì per salcazzo il motivo, valutiamo in che situazione si troverebbe l'etnia eventualmente "scacciata" da quella terra.
Di stati "arabi" nel mondo ce ne sono a decine. Israele, invece, è l'unico stato "ebraico".
Ora, chiaramente non voglio dire che tutti gli stati arabi siano uguali tra loro, per carità, avranno sicuramente tantissime differenze che li contraddistinguono, anche se magari a noi sfuggono. Per quanto ne so io tra Siria e Arabia Saudita potrebbero passare le stesse differenze che ci sono tra Italia e Francia, e non son poche. Ciononostante, è ovvio, sarebbe meno shockante e disorientante per un italiano trasferirsi in Francia piuttosto che in Indonesia. Per quanto Italia e Francia siano diverse, fanno sempre parte della "cultura occidentale", e se qualcuno nega che l'Indonesia sia ben più diversa da entrambe, è semplicemente stupido.
Dunque, se venissero cacciati i palestinesi, questi, per quanto a disagio, avrebbero comunque decine e decine di stati più o meno culturalmente affini al loro tra cui scegliere dove andare. Se venissero cacciati gli ebrei... nulla. Israele è l'unico stato ebraico al mondo, non ce n'è altri.
Con questo non dico affatto che sia giusto cacciare da lì i palestinesi, penso che se riuscissero a convivere sarebbe assai meglio, ciò che dico è che comunque, vista l'attuale situazione, se una delle due etnie dovesse andarsene a forza da lì, gli ebrei avrebbero problemi ben più grossi. Ergo hanno più diritto a rimanerci.
Oibò.
Dubito fortemente che qualcuno possa convincermi del contrario, ma se aveste validi argomenti, sarei ben contento di sentirli.
In una situazione del genere, secondo i canoni tradizionali, nessuno ha ragione o torto: tutti hanno commesso atrocità più o meno grandi e non è trovando le responsabilità che si risolverà il problema.
Riassunto
In quella terra c'erano i palestinesi, dopo la WWII gli ebrei ci sono stati non dico deportati a forza ma non è che avessero alternative, e dopo quello che avevano passato si sentivano un po' in diritto di dire "Vaffanculo, IL VILLAGGIO È NOSTRO!!!111!!!". I precedenti proprietari del villaggio chiaramente non hanno gradito.
Questo, almeno, a quanto ho capito: siete liberi di correggermi se sbaglio.
Ragione!
Come dicevo prima, non è che alcuni hanno ragione e altri torto, così non se ne esce. Punto. Questo non è in discussione.
Sicché?
Sicché io non posso fare altro che analizzare pragmaticamente il problema.
"A prescindere" da chi abbia diritto o meno di star lì per salcazzo il motivo, valutiamo in che situazione si troverebbe l'etnia eventualmente "scacciata" da quella terra.
Di stati "arabi" nel mondo ce ne sono a decine. Israele, invece, è l'unico stato "ebraico".
Ora, chiaramente non voglio dire che tutti gli stati arabi siano uguali tra loro, per carità, avranno sicuramente tantissime differenze che li contraddistinguono, anche se magari a noi sfuggono. Per quanto ne so io tra Siria e Arabia Saudita potrebbero passare le stesse differenze che ci sono tra Italia e Francia, e non son poche. Ciononostante, è ovvio, sarebbe meno shockante e disorientante per un italiano trasferirsi in Francia piuttosto che in Indonesia. Per quanto Italia e Francia siano diverse, fanno sempre parte della "cultura occidentale", e se qualcuno nega che l'Indonesia sia ben più diversa da entrambe, è semplicemente stupido.
Dunque, se venissero cacciati i palestinesi, questi, per quanto a disagio, avrebbero comunque decine e decine di stati più o meno culturalmente affini al loro tra cui scegliere dove andare. Se venissero cacciati gli ebrei... nulla. Israele è l'unico stato ebraico al mondo, non ce n'è altri.
Con questo non dico affatto che sia giusto cacciare da lì i palestinesi, penso che se riuscissero a convivere sarebbe assai meglio, ciò che dico è che comunque, vista l'attuale situazione, se una delle due etnie dovesse andarsene a forza da lì, gli ebrei avrebbero problemi ben più grossi. Ergo hanno più diritto a rimanerci.
Oibò.
Dubito fortemente che qualcuno possa convincermi del contrario, ma se aveste validi argomenti, sarei ben contento di sentirli.
- Location:Genova
- Music:Shiny toy guns - Le disko
Un sogno fantasy, surreale, ma totalmente surreale, ai livelli Wonderland per capirci.
Ricordo solo, a un certo punto c'erano degli gnomini che aravano grandi zone di terreno, in una specie di chiostro grande, facendo bei solchi larghi, profondi e ordinati.
E soprattutto sapevano bene cosa stavano facendo, non aravano a caso, cercavano qualcosa ma sapevano dove cercarla.
Poi d'improvviso, quando arrivo io, hanno fretta, e uno di loro comincia a fare un solco in fretta, strettissimo e storto, verso di me, finché bam trova qualcosa di duro.
Con le mani sposto un po' di terra per vedere cos'è, e d'improvviso mi rendo conto che è una di quelle pietre, lapidi, iscrizioni che stavano cercando. E so che lui sapeva che ce n'era una lì, non andavano a caso, andavano con metodo.
Era una lapide, e il nome inciso era "Rosencranz Petrone". Così io penso "fico, uno dei miei antenati era un Rosacroce!".
In altre parti del sogno, non so se correlate o meno con ciò, ero in giro per una strana cittadina di provincia, un po' buia, un po' disabitata, decisamente con l'aria un po' abbandonata. Poi in altre ero al liceo, ma i banchi erano girati nel verso sbagliato, e guardavo le scritte nei sottobanchi (che erano un po' strani) per cercare se ce n'era qualcuna di quelle fatte da noi tanti anni fa. Poi bo persone, dialoghi, cose strane.
Ricordo solo, a un certo punto c'erano degli gnomini che aravano grandi zone di terreno, in una specie di chiostro grande, facendo bei solchi larghi, profondi e ordinati.
E soprattutto sapevano bene cosa stavano facendo, non aravano a caso, cercavano qualcosa ma sapevano dove cercarla.
Poi d'improvviso, quando arrivo io, hanno fretta, e uno di loro comincia a fare un solco in fretta, strettissimo e storto, verso di me, finché bam trova qualcosa di duro.
Con le mani sposto un po' di terra per vedere cos'è, e d'improvviso mi rendo conto che è una di quelle pietre, lapidi, iscrizioni che stavano cercando. E so che lui sapeva che ce n'era una lì, non andavano a caso, andavano con metodo.
Era una lapide, e il nome inciso era "Rosencranz Petrone". Così io penso "fico, uno dei miei antenati era un Rosacroce!".
In altre parti del sogno, non so se correlate o meno con ciò, ero in giro per una strana cittadina di provincia, un po' buia, un po' disabitata, decisamente con l'aria un po' abbandonata. Poi in altre ero al liceo, ma i banchi erano girati nel verso sbagliato, e guardavo le scritte nei sottobanchi (che erano un po' strani) per cercare se ce n'era qualcuna di quelle fatte da noi tanti anni fa. Poi bo persone, dialoghi, cose strane.
- Location:Tel'aran'rhiod
- Music:War (what is it good for)
Dovevo fare questo post un giorno fa o due, e ora il ricordo comincia già a farsi flebile.
Un sogno assurdo.
Mi trovavo in una zona privata, condivisa tra diversi condomìni, di quelle dove c'è un po' di verde ma con le stradine in cemento. Insomma roba che ho visto solo a Milano e dintorni. Ma non era male.
Non so se ero con qualcuno, o cosa stava succedendo, forse c'erano di mezzo delle castagne per qualche motivo, qualche gioco, qualche atmosfera da film misterioso.
Sta di fatto che a un certo punto c'è polemica, da diverse finestre si affaccia gente e lancia imprecazioni contro di me o qualcosa del genere.
Io, colto da una folgorante geniale ispirazione, urlo "ÉGOÏSTE!"
E quelli del palazzo, fantastico!, mi capiscono al volo. Si chiudono tutte le persiane, e si riaprono con gente che urla "Égoïste! Égoïste!".
Mi sono sentito gasatissimo e ho pensato "Figaaaaata!! Belin ma che figata che ho combinato, sto fatto è favoloso, ne devo parlare sul Lo'og!"
Così mi sveglio, per postare questo lieto avvenimento, e mi accorgo che era un sogno :O
Beh, il post l'ho fatto lo stesso, ovvìa.
Un sogno assurdo.
Mi trovavo in una zona privata, condivisa tra diversi condomìni, di quelle dove c'è un po' di verde ma con le stradine in cemento. Insomma roba che ho visto solo a Milano e dintorni. Ma non era male.
Non so se ero con qualcuno, o cosa stava succedendo, forse c'erano di mezzo delle castagne per qualche motivo, qualche gioco, qualche atmosfera da film misterioso.
Sta di fatto che a un certo punto c'è polemica, da diverse finestre si affaccia gente e lancia imprecazioni contro di me o qualcosa del genere.
Io, colto da una folgorante geniale ispirazione, urlo "ÉGOÏSTE!"
E quelli del palazzo, fantastico!, mi capiscono al volo. Si chiudono tutte le persiane, e si riaprono con gente che urla "Égoïste! Égoïste!".
Mi sono sentito gasatissimo e ho pensato "Figaaaaata!! Belin ma che figata che ho combinato, sto fatto è favoloso, ne devo parlare sul Lo'og!"
Così mi sveglio, per postare questo lieto avvenimento, e mi accorgo che era un sogno :O
Beh, il post l'ho fatto lo stesso, ovvìa.
- Location:Tel'aran'rhiod
- Music:Benny Lava
